OGame Commander: rinnovo e pagamento automatico!

ATTENZIONE

ho appena scoperto a mie spese che l’abbonamento a ogame commander viene rinnovato automaticamente e viene addebitato il relativo importo di 6.99€ sulla carta di credito dell’abbonato.

Chi si é abbonato dovrebbe aver ricevuto una mail come questa:

Salve “Nome” “Cognome”, lei ha appena comandato un abonamento per il commander di OGame. Se un giorno vorrai cancellare il tuo abbonamento avrai bisogno di queste informazioni: URL del sistema d’abbonamento: http://gamepay.de, nome dell’utilizzatore “numero”, password “password”. Guardi e conservi questi dati, sono l’unico modo per cancellare il suo abbonamento. La sua comanda d’abbonamento è registrata sotto questo ID: “codice”. Sinceri saluti, OGame-Team

Io mi sono scordato di questa mail, anche perché nella schermata opzioni è indicata la data di scadenza, e un link per prolungare l’abbonamento, come si vede in questo screenshot:

Pensavo che per prolungare avrei dovuto cliccare su “Prolungare” e indicare ancora i dati della mia carta di credito, ma così non è stato…

L’abbonamento è stato prolungato automaticamente senza il mio consenso. Ho contattato support@gamepay.de: non hanno capito che rivolevo in dietro i miei soldi, mi hanno semplicemente dato le istruzioni da 4 soldi che qualsiasi hotliner può dare a un utente per disdire il contratto! Ho contattato pure la mia banca, che mi ha scritto che non c’è nulla da fare. La banca dice che dando il mio numero di carta io accettavo i termini contrattuali, e in questi termini era spiegato che l’abbonamento si rinnovava automaticamente. La colpa risulta essere mia perché avrei dovuto annullare il servizio secondo la procedura (scomodissima) indicata nella mail automatica che Gamepay mi ha spedito.

Ho riprovato a contattare Gamepay.de (la divisione di Gameforge che si occupa degli abbonamenti) ma dubito che mi rimborseranno i miei soldi.

Per cui se avete amici o conoscenti che sono abbonati a ogame commander informateli, non è giusto che paghino oltre. Non penso sia utile tenere l’abbonamento per più di 3 mesi, anche perché serve più che altro all’inizio, per mettere in coda le varie infrastrutture…

Per quel che mi riguarda la Gameforge è una ditta con pratiche discutibili:

molti servizi rinnovano il termine contrattuale automaticamente, ma qui è palese che Gameforge cerchi di confondere il cliente, inserendo un link “Prolungare” che serve unicamente a far credere all’utente, che ormai si è dimenticato della mail che ha ricevuto (o che si dimentica, vedendo il link in questione), che il suo abbonamento scadrà nella data indicata, e che se vuole prolungarlo è richiesta una sua azione, e cioé cliccare sul link “Prolungare”. Invece è vero il contrario e cioé che senza nessuna azione da parte dell’utente (che dovrebbe andare a cercare la mail che ha ricevuto, con dentro le istruzioni su come annullare il servizio) l’abbonamento viene rinnovato tacitamente, e l’ammontare di 6.99€ viene addebitato sulla sua carta di credito!

Un’azienda onesta avrebbe inserito, per lo meno, la possibilità d’annullare l’abbonamento direttamente dal sito in questione (http://www.ogame.it), senza dover andare su un altro sito (http://www.gamepay.de …è piuttosto strano che l’iscrizione all’abbonamento avviene su ogame.it, ma per disiscriversi bisogna andare su un altro sito, non trovate?) e dover immettere un altro login e un’altra password, inclusi in una mail sepolta e dimenticata in centinaia di altre mail…

Anziché inserire il link “Prolungare” sarebbe stato più lecito inserire la frase “se l’abbonato non annullerà l’abbonamento cliccando su “annulla abbonamento” il servizio verrà prolungato automaticamente per altri 3 mesi”, un link chiamato “annulla abbonamento” e una pagina che permetta con un semplice click di annullare l’abbonamento una volta per tutte.

Ma è chiaro che Gameforge punti a confondere i suoi clienti, come ha fatto con me. Ciò spiega come mai l’interfaccia è fatta in quel modo, più è complicato annullare l’abbonamento e più vittime rimarranno coinvolte, e più saranno gl’incassi dell’azienda. Bravi Gameforge, siete de comemrcianti di successo.

Spero che questo post torni utile per evitare che altra gente venga fregata come me.

Informate i vostri amici abbonati a ogame commander e dite loro di annullare (a meno che essi vogliano rimanere abbonati) immediatamente l’iscrizione.

Buona fortuna

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  • December 3, 2005, Category: OGame

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    Come si sta bene senza ogame

    Non immaginavo che ne sarei uscito totalmente, ma così é stato.

    Tempo addietro scrissi che avrei voluto giocare a ogame in “maniera sana”, ma non esiste (almeno per me) una maniera sana di giocare a un gioco che funziona 24 ore su 24 senza tregua. E’ un’attività continua e come tale é sempre stata fra le mie preoccupazioni, e quindi, anche se non lo volevo, fra le mie priorità. Ebbene sì, ho detto priorità: ogni sera, prima di andare a dormire, era mio compito quello di salvare le flotte e le risorse sui miei pianeti, in modo da minimizzare le perdite ad un eventuale attacco nemico durante la notte (eh già, certi malati si svegliano alle 4:00 per sferrare attacchi a chi non salva le proprie risorse o la propria flotta). Fare fleet save era un’operazione che mi rubava da 20 a 40 minuti ogni sera, questo perché dovevo farlo su diversi account (su diversi universi). Ma anche se avessi avuto un unico account da gestire sarebbe stato ugualmente noioso a causa del server estremamente lento e comprendente pallosissimi bug (Flottenfehlerstart) e per via di altri imprevisti che allungavano un’operazione che il capitano Jean-Luc Picard di Star Trek TNG avrebbe accorciato dicendo “timoniere, ci porti fuori da qui”… in ogame non ero un “semplice” capitano, bensì un ammiraglio, ovvero un capo di un’enorme flotta di astronavi… ma che dico, un imperatore! E come tale dovevo ogni sera perdere tempo a scegliere le coordinate dove inviare le varie navi in fleet save, o dire (anzi, inserire le rotte per loro) agli ammiragli delle mie flotte di schierare tutte le risorse delle varie colonie sul pianeta madre, in modo che al mattino ne avessi potuto usufruire… alla lunga questo mi ha decisamente annoiato, anzi, mi ha proprio rotto le scatole. All’inizio mi divertivo, ma un bel gioco dura poco, soprattutto se é ripetitivo.

    Siccome il gioco é stato troppo presente nei miei pensieri, e anche perché in fondo mi annoiavo ad interagire con un’interfaccia lenta, buggosa e malfatta, ho deciso di abbandonare.

    Tengo a precisare che già una settimana prima della mia decisione, che é maturata la sera del 2 novembre, avevo messo in modalità vacanza 2 account: uno di un mio amico (che gestivo da settimane) e l’altro in universo 1 (al quale davo poca importanza). Avevo già in mente di mollare entro il fine settimana, ma il culmine della mia dipendenza é arrivato prima di allora (meglio così): la mia ragazza si é accorta quanto ero assente con la testa e giustamente me l’ha fatto notare. Ho riflettuto e ho deciso di smetterla istantaneamente con ogame, mettendo così in modalità vacanza il mio mitico account-fortezza in universo 7, alla 109esima posizione in classifica. Da tempo, ormai, non costruivo più flotta ma dedicavo le mie risorse alla costruzione di un pianeta così difeso che nemmeno i primi 10 in classifica avrebbero voluto attaccare, o se l’avessero fatto ci avrebbero più perso che guadagnato. Ho costruito 40 cannoni al plasma, 60 gauss, 500 laser e 1100 lanciamissili… non parliamo del livello delle miniere, della mia modesta flotta composta da sole 266 BS, 15 corazzate e 380 caccia leggeri, stazionata su una luna e pronta a spaccare numerosi culi mediante la falange sensoriale… in effetti ho lasciato avendo a disposizione un bell’arsenale. Meglio così, meglio che abbandonare l’account a sé stesso e lasciarlo a predatori che saccheggiano pianeti inattivi…

    Quasi dimenticavo, volevo mettere in modalità vacanza anche l’account su universo 3, al quale davo poca importanza e sul quale investivo per potenziare miniere, fare ricerche e difese, account sul quale avevo già 2 volte subito la distruzione completa della flotta e comprendente una luna, pure inutilizzata, ma il mio amico e giocatore più assiduo di ogame, col quale avrei voluto iniziare un progetto speciale, é subentrato e attualmente me lo gestisce lui. E’ suo, ormai. Dice che ha potenziato le miniere e spero che gli torni utile come farm o almeno che possa utilizzare la luna…

    Comunque, tornando all’articolo… dovrei pentirmi di aver iniziato questo gioco, ma non é così. Sono caduto nella sua spirale di dipendenza, ne sono uscito e ora vedo il lato positivo della cosa: come sto bene senza ogame!

    Ora, quando sono fuori non mi preoccupo più di come vanno le cose (la domanda più frequente: “in questo momento mi staranno attaccando?”), non penso più a come procede un attacco sferrato qualche ora prima (domande più frequenti: “il mio bersaglio avrà fatto fleet save? avrà avvisato la sua alleanza? mi starà contrattaccando?”)… prima di andare a dormire, non perdo più tempo a salvare risorse e flotte, non sklero più se sono stanco, l’interfaccia é lenta e ogni tanto la flotta, al posto di partire, va in “Flottenfehlerstart”… non mi capita più, quando sono fuori con gli amici o a fare una commissione, di guardare l’orologio e di pensare “devo arrivare a casa in tempo, perché la flotta che ho mandato in fleet save dovrebbe arrivare fra poco”, o peggio ancora, quando sono fuori con gli amici, di dover dire “scusate ma ora devo proprio andare, ho un impegno (flotta che rientra fra poco)”… insomma, prima (e dagli esempi riportati qui sopra lo si dovrebbe capire al volo) dipendevo da ogame, mentre ora sono libero.

    Ma uscendo da una dipendenza si diventa vulnerabili ad altre dipendenze… il male é sempre in agguato e ci propone ogni giorno, ogni istante, nuovi vizi in cui ricadere. Spero che saprò riconoscerli e spero che non ricadrò in una nuova spirale.

    Spero che questa esperienza mi abbia rafforzato e spero che molte persone riescano, magari leggendo queste righe, a uscire dalla loro dipendenza.

    Il consiglio che posso dare a tutti é quello di divertirsi il più possibile. Quando il gioco non sarà più divertente, e questo é inevitabile che accada: mollate. A che serve continuare a giocare a un gioco che non vi diverte più? I giochi sono fatti per divertire, per cui se non vi divertite più con ogame andate piuttosto a giocare che so, a calcetto, a bowling, a Sniper Elite, alla playstation, alla xbox… andate a trovare qualche amico, qualche amica, qualche famigliare… di cose alternative ce ne sono parecchie. Fortunatamente viviamo in una società dove le possibili scelte sono infinite. Sfortunatamente non tutte sono giuste. Cerchiamo quindi di evitare le scelte che potrebbero portarci a delle dipendenze, meglio vivere liberi, no?

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  • November 16, 2005, Category: OGame

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    La mania di OGame

    Tutto iniziò quando un mio amico mi convinse (Neff: sei stato tu! ;-) ) a provare questo gioco (vedi primo post nella categoria “ogame” del mio blog). Lo sapevo, in fondo, che se avessi iniziato la cosa mi avrebbe preso e così é stato.

    Da mesi, ormai, Ogame é entrato a far parte della mia vita come un parassita: mi succhia risorse, tempo, che avrei dedicato per altre cose. Questo gioco é catastrofico, perché va avanti anche quando sei offline. Per cui, quando sei offline ti trovi a pensare “e se in questo momento mi attaccano?” o peggio ancora… a volte, anziché uscire con gli amici, o andare a fare una commissione, o a fare un giro in bicicletta o in montagna, rimani connesso, rimani con la finestra di ogame davanti agli occhi e continui a usufruire di questa droga. E nel cuore della notte, a volte, ti svegli a controllare, o ti svegli per attaccare… e non finisce qui. C’é gente che ogni ora si sveglia per controllare… nemmeno a militare ho mai fatto la guardia in modo così serio. A militare, se non altro, si dormiva almeno 2 ore… e la guardia non durava per più di 1 giorno. Per fortuna che non sono mai stato in una vera guerra, ma far diventare ogame uno scenario di vera guerra é assurdo.

    Ogame, comunque, non é una vera e propria droga. Certo, crea dipendenza, ma la droga, almeno, dà sollievo immediato. Ogame no. Per poter divertirsi, in ogame, uno deve pianificare per ore, forse giorni, un attacco come si deve. E’ un vero e proprio gioco di guerra, e la guerra non si fa in poche ore, e non si fa solo in modo “convenzionale”… e la guerra (quella vera) non é divertente. Certo, é un gioco, ma di giochi di guerra più divertenti ne conosco diversi, tanto per citarne uno: “Red Alert” e cloni vari.

    Ogame é un gioco strategico, é un gioco online ed é un gioco lento (ad es. in questo momento c’é una ricerca in corso, sul mio pianeta, che ci impiegherà 4 giorni ad essere completata), ma le mosse che si possono fare sono limitate: é possibile attaccare, ritirare l’attacco, ma una volta ritirato l’attacco non é possibile deviare la propria flotta per mandarla altrove. E questo vale per ogni tipo di trasporto. Ed é una vera menata. All’inizio pensavo che ogame potesse aiutare a migliorare le mie qualità d’organizzatore, ma penso che il gioco sia troppo limitato per poter veramente insegnare qualcosa. Quel che s’impara in ogame é ben altro…

    Giocare a ogame da soli é da perdenti. Ed é per questo che esistono le alleanze. Si gioca sempre comunque in modo indipendente, ma ogni tanto é utile chiedere un prestito di risorse a un alleato, per poter completare una costosa ricerca ad esempio.

    Ma non finisce qui, c’é chi crea alleanze coi propri amici o conoscenti, come ho fatto io. Ho creato un’alleanza di gente che si conosce dal vivo e ritengo che questo sia uno dei pochi aspetti veramente positivi di ogame, oltre ai sollievi di quando si effettuano gloriosi attacchi, il che per ora, mi é capitato di rado. La mia ipotesi é che il vero divertimento, in ogame, é l’atto comunicativo. Vantarsi con i propri alleati della propria flotta e delle proprie vittorie ad esempio.

    Nella mia alleanza ci si aiuta quando si può, ma ci si é anche trovati a fare un paio di uscite insieme, una delle quali in pizzeria… ed é stato un momento memorabile. Penso che organizzerò ancora un evento simile.

    Il problema, ad ogni modo, é che l’associazione creata é fragilissima. Perché se non ci fosse ogame a tenerci uniti, dubito che organizzeremmo attività ricreative insieme. Penso di aver finalmente capito come funziona un’associazione. Ho detto che si tratta di amici, ma in realtà i miei amici diretti sono pochi, gli altri li ho conosciuti perché si tratta di amici di miei amici…
    Quando un membro dell’associazione non é più interessato al valore di fondo che lega tutti gli associati, se ne va, e con lui se ne va anche un po’ di motivazione da parte degli altri associati.
    E’ deludente, infatti, per un membro, veder mollare un proprio caro amico. E’ deludente vedere il presidente dell’associazione mollare. E’ deludente quando cominciano a mollare in tanti… alla fine va tutto a rotoli. E questo é lo scenario dell’associazione che finisce male. Non é ancora il caso per la mia alleanza, fortunatamente, ma se non si mettono alcune cose in chiaro, potrebbe succedere.

    Comunque, credo finalmente di aver capito come prendere ogame. Come lo ha preso un mio amico molto forte in classifica: si connetteva al mattino, a pranzo e un attimo di sera. Prima di andare a dormire, ogni tanto, sferrava un attacco, se gli andava bene ok, altrimenti le sue navi tornavano a casa con un pugno di mosche caricato nella stiva. Ogni tanto, però, il mio amico si svegliava nel cuore della notte per controllare che non ci fossero sorprese…

    Penso che giocare a ogame in maniera sana equivale a non dedicarci più di un’ora al giorno. Io ho buttato via molto più tempo, che un’ora al giorno, e me ne vergogno profondamente. Sono arrivato in ritardo ad appuntamenti con la mia ragazza perché dovevo fare fleet save prima di uscire, ho perso di vista alcuni amici che prima vedevo almeno ogni tanto… Non é che prima d’iniziare questo gioco fossi produttivo, perché se lo fossi stato sul serio, avrei subito evitato di giocare a ogame vedendone la pericolosità. Ma sono sicuro che se non ci fosse stato ogame di mezzo, avrei prodotto di più, anche al lavoro. Al lavoro ho preso pause (pause non ufficiali, ovviamente) extra per controllare ogame. Per fortuna che l’ambiente di lavoro é bello e che non si viene controllati, ma moralmente mi sento male a pensare che anziché produrre, ho dedicato diverse ore al lavoro per controllare ogame.

    E la cosa che più mi spaventa é che io, in fondo, non sono così malato. So che c’é gente più malata di me… tanto per citarne uno, il tizio che si svegliava ogni ora. Non l’ho più sondato, quel tizio… spero che nessuno lo sondi più, anzi, spero che abbia smesso di giocare. Quel tizio mi aveva detto che era capo alleanza su un altro universo e che aveva un account aperto su ogni universo, il che lo portava almeno a 7 account.

    Devo ammetterlo, anch’io sto gestendo diversi account… ma ora basta. Basta a tutto questo, non che voglio smettere. Ma voglio giocare in modo sano. Faccio fleet save: ok. Non lo faccio, pazienza, se mi distruggono cambierò strategia… e mi connetto ogni tanto, giusto per dare una sbirciatina.

    L’importante alla fine é divertirsi, e personalmente non mi diverto a buttar via la mia vita in un gioco. Un gioco serve per avere divertimento immediato, allora tanto vale giocare a Joint Operations, come facevo prima. Una missione giocata online con un mio amico era molto più emozionante di una serata o di una settimana intera passata in ogame.
    O Half-Life 2… o… di giochi ce ne sono parecchi, insomma.

    Questo gioco sta rovinando me e i miei amici più assidui. Ho già detto loro che si può giocare in modo sano, ma devo dar loro l’esempio. E così farò. Non mi farò più sentire, li deluderò, ma aumenterò i meeting reali, le cene… parleremo insieme di questa mania e troveremo insieme una soluzione per porre freno a questo cancro che affligge tutti noi.

    Un’idea era quella di decidere insieme una strategia, o meglio, una data in cui smettere. Decidere di fare una gara, o una guerra, non fra di noi, ma per vedere chi fra di noi avrebbe avuto più successo. Magari stabilendo che chi subisce la disfatta deve smettere per una settimana… o cose così. Forse questo é un buon modo per finire e porre fine a questa mania una volta per tutte.

    Ahimé, nessuno può impedire a un giocatore di continuare, ma quello che posso fare é mostrargli un modo per giocare in modo veramente divertente. O sano. Connettersi 10 minuti, 3 volte al giorno, per un totale di una mezz’ora, non é così malsano. Diventa un hobby a tempo perso ed é così che dovrebbe essere. Anzi, ci sono hobby migliori, ma vabhé…

    Personalmente ogame ha dato molto, ho imparato a conoscere alcuni amici, che hanno mollato alla prima difficoltà, o vedere altri amici rialzarsi e continuare. Sono quelli che ammiro di più, quelli che sanno continuare anche dopo aver subito un’umiliante sconfitta e disfatta totale della propria flotta, costruita con tanta assiduità e tanti sacrifici, sia di tempo che di risorse.

    Ho imparato che é più divertente parlare di ogame, che giocare ad ogame. Penso che ai miei figli, un giorno, racconterò (come si faceva tanto tempo fa, quando non esistevano i computer e quando la vita era veramente più semplice e ci si divertiva standosene fino a notte fonda intorno a un fuoco, a suonare, cantare e a raccontare o ad ascoltare storie…) di questo gioco, di com’ero imperatore, o meglio, ammiraglio di una flotta di navi stellari, capo di un’alleanza di amici e seminatore di distruzione, nonché umile soldato che ha subito diverse volte la disfatta totale. Mi divertirò a raccontargli degli attacchi pianificati, di come sorvegliavo le mie prede, di come, dopo diversi tentativi andati a vuoto (su un’unica preda) decisi di lasciarla libera. Dei messaggi sbeffeggiatori che ho scritto (agli inizi ero veramente un giocatore arrogante e sbruffone: attaccavo le mie prede e oltre al danno, facevo subir loro la beffa dei miei messaggi strafottenti), delle volte che ho salvato un amico in difficoltà, delle volte che ho visto un amico a terra, per aver perso tutto… storie di guerra, storie d’onore, storie di vita, storie di personalità… e le cene fatte con i miei alleati, a sfottere i nostri nemici, a ridere fino a notte fonda parlando di attacchi sanguinosi o di scambi di messaggi divertenti.

    Ed é questo, quello che mi ricorderò di ogame.

    In aggiunta a questo mio articolo, ecco un altro interessante thread, tratto dal forum di ogame: Siamo tutti un po’ fanatici

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  • September 29, 2005, Category: OGame

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