Stai male? Piccola guida per stare meglio.
Come combattere la depressione e la disperazione?
Una persona (della quale ti fidi, che ami) ti ha fatto o ha preso una decisione che ti fa star male e ti ha deluso?
Stai male, malissimo, sei disperato/a a tal punto che non sai che fare?
Se qualcuno dovesse star così male da cercare in google la soluzione, spero che trovi questa pagina e spero che possa trovare qualcosa di utile in queste righe.
Soluzioni possibili
Piangere. Piangere non è mai stato un delitto. Se ci tieni alla tua autostima piangi per i fatti tuoi. Non c’é bisogno che qualcuno ti veda. Ma se ti trovi più confortato con la presenza di un amico/amica, piangi con lui/lei. Una pacca sulla spalla, qualche abbraccio e qualche parola consolatoria non hanno mai fatto male.
Parlare. Personalmente mi è venuta in mente la chat. IRC? Naaaa. In IRC è pieno d’avvoltoi che sanno solo dirti “hai ragione” “se fossi in te…” “sei stato trattato ingiustamente”. Personalmente credo che queste cose siano scontate. Parlane con un amico reale. E’ meglio. Se non c’é nessuno disponibile dal vivo spero che ci sia almeno su Messenger. Alla peggio scrivi un SMS al tuo migliore amico, scrivi una mail, telefona… se non ci sono amici disponibili spero almeno che ci sia qualche famigliare. C’é sicuramente qualcuno col quale puoi sfogarti. Magari non hai mai parlato di problemi con un tuo genitore o parente, ma sappi che un rapporto non è mai scontato, ma si crea. Potrebbe essere il momento giusto per scoprire che un parente può anche essere un grande amico (se non addirittura meglio) nel momento del bisogno.
Isolarsi è sbagliato. Se ti isoli non fai altro che cadere nella spirale della disperazione. Cerca il contatto, semmai esci a bere qualcosa, esci a ballare, esci a fare un po’ di sport.
Cercare un’attività di sfogo. Se non vuoi uscire prendi a pugni il tuo materasso (almeno non ti distruggi la mano). Distruggi qualcosa ma possibilmente niente che abbia troppo valore (o piatti e bicchieri, perché distruggerli, valgono poco ma poi devi andarli a ricomprare
. Sfogati, fa qualche flessione, fatti una corsa, fatti un giro in bici, fa quello che vuoi ma fa uscire la frustrazione o la rabbia che c’é in te.
Ripulirsi. Probabilmente non erro se dico che stai sudando freddo. Fa un po’ d’attività fisica e poi vatti a fare un bel bagno o una doccia. Consiglio: dopo una doccia calda, fatti anche una doccia fredda per riattivare la circolazione e per farti sentire più sveglio. Qui si tratta di ripulirsi interiormente, ma dato che il corpo è il guscio dell’anima e senza di esso l’anima muore o vaga Dio solo sa dove, è buona cosa curare questo guscio. Rasati, curati, non lasciarti diventare uno schifo o starai solo peggio.
Scrivere. Se sei più “intellettuale” e sei in vena di scrivere, scrivi! Giusto un consiglio: il mondo è pieno d’avvoltoi, non alimentarli fornendo loro la tua carne, cioè il tuo dolore. tieni per te la tua privacy, non esporti. Se vuoi e ti fa sentir meglio, fa leggere quello che hai scritto alle persone di cui ti fidi. Ma evita di far riferimento a persone e a fatti reali sul tuo blog personale (se è lì che volevi scrivere), come già detto gli avvoltoi si nutrono di queste cose. Inventati una storia con tante metafore, persone e fatti inventati (magari ispirandoti a quel che ti è successo), potresti (ri)scoprire la tua creatività e il tuo talento narrativo
Musica. Non ascoltare smancerie, musiche lente o sentimentali (non possono far altro che deprimerti). Ascolta qualcosa di “(c)attivo” e di potente. Ascolta che so, un po’ di musica punk, techno o qualcosa che distragga la tua mente e che non ti faccia pensare al torto che hai subito o al male che provi. Ascolta qualcosa che ti dia la carica, non qualcosa che scarichi le tue batterie.
Cantare. Canta qualcosa di (c)attivo per far uscire la rabbia e la frustrazione che c’é in te. Ogni canzone ha la sua morale. Se qualcuno canta qualcosa di simile a quel che hai visttuo significa che non sei solo. La musica ci unisce e c’é qualcuno che ti capisce.
Il lavoro è importante. Cercare di pensare efficientemente. So che quando si sta male è veramente difficile controllare i propri sentimenti, ma se hai un lavoro da svolgere quella è la tua priorità, è qualcosa di “stabile”. Non lasciare che una delusione d’amore o il comportamento di una persona della quale ti fidi mandi all’aria una delle poche cose stabili che hai. Il lavoro dovrebbe essere ratificante. Cerca di trovare soddisfazione in quello che fai. Anche se hai un lavoro noioso questo è il momento per pensare positivo e cercare di renderlo divertente o interessante. In confronto alla delusione e al male che provi, il lavoro (anche se noioso) è il paradiso, no?
C’è sempre qualcuno che sta peggio di te. Viviamo in una giungla, nel mondo succedono barbarie di ogni tipo che neanche riusciresti ad immaginare. Fattene una ragione, la vita va avanti. Anche se dovesse morirti la persona che più ti sta cara, devi guardare in avanti. Forse non ti aiuta pensare che c’è gente che sta peggio di te. Ma sicuramente se tu (che stai male in questo momento) dovessi parlare con qualcuno che sta peggio di te e dovessi aiutarlo a tirarsi su riusciresti in qualche modo a darti un po’ di pace.
Deprimersi non serve a niente. La depressione non aiuta. La depressione è una spirale e ti farà stare ancora peggio. Non caderci.
Sfuggire dal problema non serve a niente. Affronta il problema, non aspettare all’infinito. Ogni problema ha la sua soluzione (anche se spesso non è la soluzione che t’aspettavi).
Non ricadere in un vizio. L’alcool, la droga, abbuffarsi di dolchi o di altre schifezze, passare ore e ore in un videogame non serve a niente. Non parlo per esperienza, ma sono sicuro che diventare alcolizzati o drogati non sia una bella cosa. Tu cosa ne pensi? Però posso dirti che cadere nel vizio di un gioco o in quello della chat ti allontana dalla realtà. Stà coi piedi per terra. Vivere in un mondo immaginario non serve a niente. Il mondo è quello che è, ma puoi sicuramente viverci con armonia. Basta cercarla.
Dormirci su. Spesso una buona dormita (oltre a tutti i punti elencati sopra) ti aiuta a chiarire le idee. Se dopo averci dormito su (anche diverse notti) ti senti ancora male, prendi i provvedimenti necessari. Comunica con l’altra parte (con chi ti ha fatto star male) oppure mettici una croce sopra. Spesso la gente è troppo immatura per affrontare le sue colpe. La cosa peggiore che uno può vivere è non rendersi conto di aver sbagliato. Se proprio uno ti ha deluso profondamente non è necessario “aiutarlo” dicendogli cosa e dove ha sbagliato. Se ami una persona però diglielo. Magari questa persona capirà l’errore e cercherà di migliorare. Altrimenti che ognuno raccolga quel che ha seminato. E’ giusto che si paghi per i propri errori.
Non fare agli altri quel che non vuoi che sia fatto a te. Qualsiasi torto tu abbia subito la vendetta è sbagliata. Hai mai sentito di gente che presa dalla disperazione ha ucciso la propria famiglia e poi si è suicidata? Ti sembra la soluzione? Hai la vita davanti. Se facessi una cosa del genere cos’avresti davanti? Il nulla. Meglio vivere con un po’ di sofferenza alle spalle che non vivere del tutto. Ricordati. Si vive una volta sola, non buttare via questa chance. Ringrazia chi vuoi (Dio?) ma la vita è un privilegio che ti è concesso una volta sola. Anche se sei credente chi ti garantisce che quello in cui credi sia vero? Nel dubbio meglio non rischiare, no? E comunque se sei credente, credo che Dio voglia che tu viva una vita piena di felicità, non che tu ti lasciassi andare e buttassi all’aria tutto quello che hai costruito (e che Lui ti ha concesso).
Tutti pagano per i propri errori. Un giorno o l’altro amo credere che tutti raccoglieranno, direttamente o indirettamente, quello che han seminato. Forse anche tu non ti sei comportato bene nel passato, pensaci. A quante persone hai fatto del male? Forse ora stai pagando per il male che hai provocato agli altri. Sfrutta questa opportunità per cercare di migliorare e di non commettere mai più del male verso il prossimo.
Pensare positivo. Se stai malissimo puoi solo cercare di star meglio: basta provare a fare un’attività elencata sopra.
Pensare alle proprie responsabilità. Forse il mio slogan non piacerà a tutti, ma credo che la vita sia come una lotta continua per sopravvivere, difendere i propri valori e le persone che si ama. Come un militare, ogni persona ha una missione più importante di tutto, pure della propria vita. La missione è prioritaria e la vita è piena d’imprevisti che cercheranno di farti fallire nel compierla. Ma tu non puoi lasciarti andare. Se cadi devi rialzarti e combattere fino all’ulrima goccia di sangue in corpo e fino all’ultimo respiro. Se proprio devi cadere, fallo con onore dando il massimo fino alla fine. In modo meno estremo tutti, persino tu hai indirettamente o meno delle responsabilità, delle persone che credono o che dipendono da te (ad es. famiglia, amici, conoscenti, colleghi, comunità…): se tu cadi recerai loro del dispiacere, loro ti amano, ti fa sentir meglio che loro stanno male per causa tua? Rialzati, fallo prima di tutto per te stesso ma anche per loro. Probabilmente se ti senti veramente male non te ne fregherà niente di loro, ma è sbagliato. Devi ricordarti della tua missione.
Anche se tu non ci credi, Dio crede in te. Bene o male ne uscirai, basta volerlo. Basta accettare la Sua mano e ti aiuterà fuori dai guai. Ma sei tu che devi cercare questa mano invisibile.
E ora in piedi, basta disperarti, che ci fai ancora qui?
sorridi alla vita, ne hai una sola.
May 6, 2006, Category: Personale
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