La mania di OGame

Tutto iniziò quando un mio amico mi convinse (Neff: sei stato tu! ;-) ) a provare questo gioco (vedi primo post nella categoria “ogame” del mio blog). Lo sapevo, in fondo, che se avessi iniziato la cosa mi avrebbe preso e così é stato.

Da mesi, ormai, Ogame é entrato a far parte della mia vita come un parassita: mi succhia risorse, tempo, che avrei dedicato per altre cose. Questo gioco é catastrofico, perché va avanti anche quando sei offline. Per cui, quando sei offline ti trovi a pensare “e se in questo momento mi attaccano?” o peggio ancora… a volte, anziché uscire con gli amici, o andare a fare una commissione, o a fare un giro in bicicletta o in montagna, rimani connesso, rimani con la finestra di ogame davanti agli occhi e continui a usufruire di questa droga. E nel cuore della notte, a volte, ti svegli a controllare, o ti svegli per attaccare… e non finisce qui. C’é gente che ogni ora si sveglia per controllare… nemmeno a militare ho mai fatto la guardia in modo così serio. A militare, se non altro, si dormiva almeno 2 ore… e la guardia non durava per più di 1 giorno. Per fortuna che non sono mai stato in una vera guerra, ma far diventare ogame uno scenario di vera guerra é assurdo.

Ogame, comunque, non é una vera e propria droga. Certo, crea dipendenza, ma la droga, almeno, dà sollievo immediato. Ogame no. Per poter divertirsi, in ogame, uno deve pianificare per ore, forse giorni, un attacco come si deve. E’ un vero e proprio gioco di guerra, e la guerra non si fa in poche ore, e non si fa solo in modo “convenzionale”… e la guerra (quella vera) non é divertente. Certo, é un gioco, ma di giochi di guerra più divertenti ne conosco diversi, tanto per citarne uno: “Red Alert” e cloni vari.

Ogame é un gioco strategico, é un gioco online ed é un gioco lento (ad es. in questo momento c’é una ricerca in corso, sul mio pianeta, che ci impiegherà 4 giorni ad essere completata), ma le mosse che si possono fare sono limitate: é possibile attaccare, ritirare l’attacco, ma una volta ritirato l’attacco non é possibile deviare la propria flotta per mandarla altrove. E questo vale per ogni tipo di trasporto. Ed é una vera menata. All’inizio pensavo che ogame potesse aiutare a migliorare le mie qualità d’organizzatore, ma penso che il gioco sia troppo limitato per poter veramente insegnare qualcosa. Quel che s’impara in ogame é ben altro…

Giocare a ogame da soli é da perdenti. Ed é per questo che esistono le alleanze. Si gioca sempre comunque in modo indipendente, ma ogni tanto é utile chiedere un prestito di risorse a un alleato, per poter completare una costosa ricerca ad esempio.

Ma non finisce qui, c’é chi crea alleanze coi propri amici o conoscenti, come ho fatto io. Ho creato un’alleanza di gente che si conosce dal vivo e ritengo che questo sia uno dei pochi aspetti veramente positivi di ogame, oltre ai sollievi di quando si effettuano gloriosi attacchi, il che per ora, mi é capitato di rado. La mia ipotesi é che il vero divertimento, in ogame, é l’atto comunicativo. Vantarsi con i propri alleati della propria flotta e delle proprie vittorie ad esempio.

Nella mia alleanza ci si aiuta quando si può, ma ci si é anche trovati a fare un paio di uscite insieme, una delle quali in pizzeria… ed é stato un momento memorabile. Penso che organizzerò ancora un evento simile.

Il problema, ad ogni modo, é che l’associazione creata é fragilissima. Perché se non ci fosse ogame a tenerci uniti, dubito che organizzeremmo attività ricreative insieme. Penso di aver finalmente capito come funziona un’associazione. Ho detto che si tratta di amici, ma in realtà i miei amici diretti sono pochi, gli altri li ho conosciuti perché si tratta di amici di miei amici…
Quando un membro dell’associazione non é più interessato al valore di fondo che lega tutti gli associati, se ne va, e con lui se ne va anche un po’ di motivazione da parte degli altri associati.
E’ deludente, infatti, per un membro, veder mollare un proprio caro amico. E’ deludente vedere il presidente dell’associazione mollare. E’ deludente quando cominciano a mollare in tanti… alla fine va tutto a rotoli. E questo é lo scenario dell’associazione che finisce male. Non é ancora il caso per la mia alleanza, fortunatamente, ma se non si mettono alcune cose in chiaro, potrebbe succedere.

Comunque, credo finalmente di aver capito come prendere ogame. Come lo ha preso un mio amico molto forte in classifica: si connetteva al mattino, a pranzo e un attimo di sera. Prima di andare a dormire, ogni tanto, sferrava un attacco, se gli andava bene ok, altrimenti le sue navi tornavano a casa con un pugno di mosche caricato nella stiva. Ogni tanto, però, il mio amico si svegliava nel cuore della notte per controllare che non ci fossero sorprese…

Penso che giocare a ogame in maniera sana equivale a non dedicarci più di un’ora al giorno. Io ho buttato via molto più tempo, che un’ora al giorno, e me ne vergogno profondamente. Sono arrivato in ritardo ad appuntamenti con la mia ragazza perché dovevo fare fleet save prima di uscire, ho perso di vista alcuni amici che prima vedevo almeno ogni tanto… Non é che prima d’iniziare questo gioco fossi produttivo, perché se lo fossi stato sul serio, avrei subito evitato di giocare a ogame vedendone la pericolosità. Ma sono sicuro che se non ci fosse stato ogame di mezzo, avrei prodotto di più, anche al lavoro. Al lavoro ho preso pause (pause non ufficiali, ovviamente) extra per controllare ogame. Per fortuna che l’ambiente di lavoro é bello e che non si viene controllati, ma moralmente mi sento male a pensare che anziché produrre, ho dedicato diverse ore al lavoro per controllare ogame.

E la cosa che più mi spaventa é che io, in fondo, non sono così malato. So che c’é gente più malata di me… tanto per citarne uno, il tizio che si svegliava ogni ora. Non l’ho più sondato, quel tizio… spero che nessuno lo sondi più, anzi, spero che abbia smesso di giocare. Quel tizio mi aveva detto che era capo alleanza su un altro universo e che aveva un account aperto su ogni universo, il che lo portava almeno a 7 account.

Devo ammetterlo, anch’io sto gestendo diversi account… ma ora basta. Basta a tutto questo, non che voglio smettere. Ma voglio giocare in modo sano. Faccio fleet save: ok. Non lo faccio, pazienza, se mi distruggono cambierò strategia… e mi connetto ogni tanto, giusto per dare una sbirciatina.

L’importante alla fine é divertirsi, e personalmente non mi diverto a buttar via la mia vita in un gioco. Un gioco serve per avere divertimento immediato, allora tanto vale giocare a Joint Operations, come facevo prima. Una missione giocata online con un mio amico era molto più emozionante di una serata o di una settimana intera passata in ogame.
O Half-Life 2… o… di giochi ce ne sono parecchi, insomma.

Questo gioco sta rovinando me e i miei amici più assidui. Ho già detto loro che si può giocare in modo sano, ma devo dar loro l’esempio. E così farò. Non mi farò più sentire, li deluderò, ma aumenterò i meeting reali, le cene… parleremo insieme di questa mania e troveremo insieme una soluzione per porre freno a questo cancro che affligge tutti noi.

Un’idea era quella di decidere insieme una strategia, o meglio, una data in cui smettere. Decidere di fare una gara, o una guerra, non fra di noi, ma per vedere chi fra di noi avrebbe avuto più successo. Magari stabilendo che chi subisce la disfatta deve smettere per una settimana… o cose così. Forse questo é un buon modo per finire e porre fine a questa mania una volta per tutte.

Ahimé, nessuno può impedire a un giocatore di continuare, ma quello che posso fare é mostrargli un modo per giocare in modo veramente divertente. O sano. Connettersi 10 minuti, 3 volte al giorno, per un totale di una mezz’ora, non é così malsano. Diventa un hobby a tempo perso ed é così che dovrebbe essere. Anzi, ci sono hobby migliori, ma vabhé…

Personalmente ogame ha dato molto, ho imparato a conoscere alcuni amici, che hanno mollato alla prima difficoltà, o vedere altri amici rialzarsi e continuare. Sono quelli che ammiro di più, quelli che sanno continuare anche dopo aver subito un’umiliante sconfitta e disfatta totale della propria flotta, costruita con tanta assiduità e tanti sacrifici, sia di tempo che di risorse.

Ho imparato che é più divertente parlare di ogame, che giocare ad ogame. Penso che ai miei figli, un giorno, racconterò (come si faceva tanto tempo fa, quando non esistevano i computer e quando la vita era veramente più semplice e ci si divertiva standosene fino a notte fonda intorno a un fuoco, a suonare, cantare e a raccontare o ad ascoltare storie…) di questo gioco, di com’ero imperatore, o meglio, ammiraglio di una flotta di navi stellari, capo di un’alleanza di amici e seminatore di distruzione, nonché umile soldato che ha subito diverse volte la disfatta totale. Mi divertirò a raccontargli degli attacchi pianificati, di come sorvegliavo le mie prede, di come, dopo diversi tentativi andati a vuoto (su un’unica preda) decisi di lasciarla libera. Dei messaggi sbeffeggiatori che ho scritto (agli inizi ero veramente un giocatore arrogante e sbruffone: attaccavo le mie prede e oltre al danno, facevo subir loro la beffa dei miei messaggi strafottenti), delle volte che ho salvato un amico in difficoltà, delle volte che ho visto un amico a terra, per aver perso tutto… storie di guerra, storie d’onore, storie di vita, storie di personalità… e le cene fatte con i miei alleati, a sfottere i nostri nemici, a ridere fino a notte fonda parlando di attacchi sanguinosi o di scambi di messaggi divertenti.

Ed é questo, quello che mi ricorderò di ogame.

In aggiunta a questo mio articolo, ecco un altro interessante thread, tratto dal forum di ogame: Siamo tutti un po’ fanatici

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  • September 29, 2005, Category: OGame

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    Mi hanno distrutto

    Qualche giorno fa ho deciso che avrei smesso di giocare in universo 3… sembra quasi che qualcuno mi abbia sentito, infatti un caro giocatore che mi ha distrutto già una volta, creando una luna attorno a un mio pianeta, mi ha riattaccato più volte, ma ce l’ho fatta sempre (per miracolo) a salvarmi tranne ieri notte, quando ho perso la mia flotta da 74 BS.

    Indubbiamente ho sbagliato… ma l’attaccante sicuramente mi ha convinto a mettere al volo l’account in modalità vacanza e a pensare bene al futuro…

    Ora che la mia flotta é sparita, é sparita ogni volontà di ricrearne un’altra. Ma mi é venuta un’altra idea. Riprenderò a giocare con l’account del mio amico, che ha più di 400 BS. Account che avevo lasciato in modalità vacanza 2 settimane fa. Mi chiedo che fine abbia fatto il mio amico: gli ho anche scritto degli SMS ma non mi ha risposto…

    E se vado avanti col mio account, lo faccio solo perché ho la luna, che posso usare per spiare i movimenti di flotta del dannato giocatore che ha fatto a pezzi me. Gi amnderò un attacco dalle 400 BS del mio amico, deve morire!!!

    Gli devo far perdere almeno 200 BS e se sarà così stupido a schierarne altre 200, dovrà perdere anche quelle.

    Intanto penso che manderò avanti il mio impero colonizzando, facendo varie ricerche ma niente flotte. E’ troppo doloroso vedersi distrutte 74 BS!

    Voglio crescere e fare difese così potenti che quando inizierò a costruire flotta nessuno oserà più attaccarmi, poi potrò pensare su come andare avanti… ma sicuramente con molta calma.

    Anche se sono stato annientato ho ripianificato come andare avanti. Mica mollo io!

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  • September 21, 2005, Category: OGame

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    Piccole cose

    Chissà quante volte l’avrò scritto, quante volte l’avrò detto, ma soprattutto le volte che l’ho pensato: "é il saper appezzare le piccole cose che arricchisce la vita" e così il poter prendere un po’ di tempo tralasciando le altre cose come ad es. MSN, Ogame ecc. ed ascoltare un po’ di musica on in sottofondo, ma proprio adagiarsi sul letto e concentrarsi, rilassarsi, lasciarsi cullare dalle onde musicali…

    Ebbene sì, era da tempo che volevo ascoltare un po’ di musica, e pur avendone ascoltata sono poca (diciamo una decina di minuti) mi é bastato.

    Ecco alcuni pezzi che, pur essendo semplici, riescono a regalarmi ancora grandi emozioni. Max Pezzali é un mio idolo e ogni sua canzone mi ha lasciato qualcosa…

    Da "Il Mondo Insieme A Te" (2004)

    Eccoti (La Storia Più Incredibile Che Conosco)

    "sei il primo mio pensiero che al mattino mi sveglia
    l’ultimo desiderio che la notte mi culla
    sei la ragione più profonda di ogni mio gesto
    la storia più incredibile che conosco"

     

    Il Mondo Insieme A Te

    "come è bello il mondo insieme a te
    mi sembra impossibile che tutto ciò che vedo c’è
    da sempre solo che io non sapevo come fare
    per guardare ciò che tu mi fai vedere
    come è grande il mondo insieme a te
    è come rinascere e vedere finalmente che
    rischiavo di perdere mille miliardi e più di cose
    se tu non mi avessi fatto il dono di dividerle con me"

     

    E ora sto ascoltando un CD che ritengo un capolavoro, forse l’unico album dei Nirvana che mi piaccia: “Unplugged in New York”.

    La musica era una mia passione e ho smesso di coltivarla con l’avvento delle nuove tecnologie, questo é un dato di fatto. Dovrei, piuttosto, riprendere questa mia passione. Ascoltare musica, catalogarla ma soprattutto apprezzarla.

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