Da non scordare
21 June 2005
Il cibo che ho mangiato in Lituania, stasera, mi é tornato in mente. Quando si lega l’anima a un altro posto é inevitabile che avvengano fenomeni di questo tipo… il cibo, la gente, le strade, la lingua, gli amici…
E perché no, mi é venuto in mente di fare come facevo all’estero, la foto a qualche cibaria, tanto per ricordarmene meglio in futuro, o meglio per avere un supporto visivo che richiamerà altri ricordi. Perché in fin dei conti é a questo che serve un blog. A ricordare, e ad esprimersi.
Ultimamente mi é venuto da riflettere sul senso del mio blog. In effetti, scrivere ogni giorno non serve a niente, se non succede nulla di particolare.
E così ho pensato e capito che serve scrivere, prima di tutto, quando c’é l’ispirazione. Quando scrivere un blog diventa più un dovere, che un piacere, allora é inutile. E poi non é male scrivere una cosa dopo averla pensata e ripensata, in modo da poterla descrivere con più ampiezza semantica. Anziché scriverla subuto, subito dopo averla vissuta.
Qui mi sa che cado in una digressione senza limiti, che passa da un discorso all’altro, il tutto partito da una foto di tonno, anzi, no, dal fatto che quando sono tornato a casa stasera mi son detto: "questa é una serata da blog".
Stasera volevo ricordarmi di quanto sono belle le cose gratuite. "Le cose belle sono gratiiiiiiiiiiiiiis" (come cantato in "American School")… gratuite, come uscire con un amico, fumare un po’, parlare del più e del meno, del futuro, sel passato, del presente, facendo qualche battuta, ascoltando un po’ di chillout e facendo passare il tempo in modo lento perché parlando, anche se il tempo passa in fretta, é sempre meno in fretta che standosene a chattare.
E’ questo il mio concetto, e forse l’ho già detto, di giornata (o forse farei meglio a dire "serata" socialmente soddisfacente). Certo, é bello uscire a un party, andare a un corso di salsa, andare a ballare la salsa con un’amica… ma sono tutte attività che richiedono una certa energia: parlare richiede l’unico sforzo di pensare a cosa dire e di muovere la bocca per dirlo, ah già… quasi dimenticavo, richiede anche la concentrazione nell’ascoltare quello che vien detto dall’interlocutore.
In questo periodo sono contento di essere riuscito a riprendere la retta via, persa, non so per quale motivo, qualche mese fa. E’ ora di tirarsi insieme… niente più cazzeggiamenti, anche se cazzeggiare é forse un’esagerazione che uso per descrivere le mie giornata da gennaio a questa parte…
in realtà mi son sempre dato da fare per qualcosa, ma nella maggior parte dei casi, per la cosa "sbagliata", cioé anziché darmi da fare per la tesi, facevo altre cose, quali giocare ai videogames, occuparmi di blog, di nuove tecnologie web, di ebay, di paintball e di altro ancora…
La retta via prevede che io mi dia da fare, che io viva in parte pianificando la giornata e in parte vivendo alla giornata. Quello che mi serve sono nuovi stimoli e nuove emozioni, ma mi serve anche un ambiente non turbante che mi faccia andare nella direzione che mi vede laureato entro la fine di quest’anno. Ce l’hanno fatta tutti quelli che conosco… rimango solo io. Devo assolutamente farcela.
L’ho anche detto a una mia amica americana, conosciuta tramite ebay nel portare un affare a porto, che il nostro scriverci e-mail (quasi alla "C’é posta per te") mi avrebbe magari motivato anche per scrivere di più per la mia tesi…
bene, detto questo penso sia meglio andare a dormire in modo d’alzarmi a un orario decente, domani.