Volare… ohoooh…
30 April 2005
Ieri, dopo l’attesa di un’occasione propizia che dura dall’estate scorsa, ho finalmente partecipato a un volo in parapendio col mio maestro delle elementari, che molto gentilmente mi ha invitato nonappena é giunto il momento giusto (più che altro la meteo giusta).
[1] » Volare su un parapendio biposto
Ci siamo lanciati dalla metà della montagna che si trova dietro a Camignolo, dove c’é uno spiazzo a forma di "cuore".

Un lancio richiede un po’ di preparazione, non solo per l’equipaggiamento, ma anche per logistica: andar su in gruppo é sicuramente meglio che andarci da soli, per il semplice motivo che una volta atterrati si deve riprendere la propria automobile.
C’é stato un piccolo imprevisto iniziale che ci ha fatto ritardare la partenza. Bisogna avere pazienza e riprovare, anche diverse volte, prima di riuscire a prendere il volo.
Ad ogni modo, quando il lancio ha avuto successo (e cioé al secondo tentativo), ci siamo trovati in volo ed é stata un’esperienza molto bella e allo stesso tempo allietante (rilassante, anziché adrenalinica come invece pensavo). Meno allietante é stato il mal di stomaco dopo 20 minuti di volo, fenomeno tipico nei principianti: effetto psicologico involontario, perché infatti di paura non ne avevo, ma il mio stomaco sì
.
Mi é stato detto, più tardi, che molti, al loro primo volo, vomitano… e non poco. Pensate che bello se vi arriva un po’ di vomito dal cielo? 
Siamo atterrati dopo circa 40 minuti (se non ricordo male) sul prato vicino alle scuole medie di Camignolo.
Ho fatto diverse foto, ma non sono uscite benissimo per via della nebbiolina provocata dalla luce degli orari serali… ecco una foto uscita non troppo male:
Ad ogni modo, nonostante io abbia sentito lo stomaco "turbato" per tutta la serata, mi sono divertito! Esperienza che darà seguito ad altri voli più lunghi e impegnativi (il passeggero ha l’unico impegno di cooperare alla partenza, all’arrivo, e -possibilmente- di non vomitare durante il volo…).
La prossima volta mi porterò dietro uno snack, tanto per dare allo stomaco qualcosa da fare al posto di farlo impanicare per niente…
Pensavo che avrei avuto paura, ma ho avuto più paura quando mi sono trovato vicino a un burrone piuttosto che quando ero in volo. Sono curioso di vedere com’é su altezze più elevate.
Questo é solo l’inizio, e come succede spesso nelle cose che faccio, voglio andare più in alto… e rimancerci
.