Volare… ohoooh…

Ieri, dopo l’attesa di un’occasione propizia che dura dall’estate scorsa, ho finalmente partecipato a un volo in parapendio col mio maestro delle elementari, che molto gentilmente mi ha invitato nonappena é giunto il momento giusto (più che altro la meteo giusta).

» Volare su un parapendio biposto

Ci siamo lanciati dalla metà della montagna che si trova dietro a Camignolo, dove c’é uno spiazzo a forma di "cuore".

Un lancio richiede un po’ di preparazione, non solo per l’equipaggiamento, ma anche per logistica: andar su in gruppo é sicuramente meglio che andarci da soli, per il semplice motivo che una volta atterrati si deve riprendere la propria automobile.

C’é stato un piccolo imprevisto iniziale che ci ha fatto ritardare la partenza. Bisogna avere pazienza e riprovare, anche diverse volte, prima di riuscire a prendere il volo.

Ad ogni modo, quando il lancio ha avuto successo (e cioé al secondo tentativo), ci siamo trovati in volo ed é stata un’esperienza molto bella e allo stesso tempo allietante (rilassante, anziché adrenalinica come invece pensavo). Meno allietante é stato il mal di stomaco dopo 20 minuti di volo, fenomeno tipico nei principianti: effetto psicologico involontario, perché infatti di paura non ne avevo, ma il mio stomaco sì ;-) .

Mi é stato detto, più tardi, che molti, al loro primo volo, vomitano… e non poco. Pensate che bello se vi arriva un po’ di vomito dal cielo? emoticon

Siamo atterrati dopo circa 40 minuti (se non ricordo male) sul prato vicino alle scuole medie di Camignolo.

Ho fatto diverse foto, ma non sono uscite benissimo per via della nebbiolina provocata dalla luce degli orari serali… ecco una foto uscita non troppo male:

 

Ad ogni modo, nonostante io abbia sentito lo stomaco "turbato" per tutta la serata, mi sono divertito! Esperienza che darà seguito ad altri voli più lunghi e impegnativi (il passeggero ha l’unico impegno di cooperare alla partenza, all’arrivo, e -possibilmente- di non vomitare durante il volo…).

La prossima volta mi porterò dietro uno snack, tanto per dare allo stomaco qualcosa da fare al posto di farlo impanicare per niente…

Pensavo che avrei avuto paura, ma ho avuto più paura quando mi sono trovato vicino a un burrone piuttosto che quando ero in volo. Sono curioso di vedere com’é su altezze più elevate.

Questo é solo l’inizio, e come succede spesso nelle cose che faccio, voglio andare più in alto… e rimancerci emoticon.

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  • April 30, 2005, Category: Personale

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    Google copia da A9

    Ma bene, stando a quel che viene detto in un articolo di Punto Informatico, Google integrerà un sistema di salvataggio delle ricerche effettuate, funzionaltà già presente in A9.com (che sto testando da qualche settimana).

    Infatti pensavo che google sarebbe rimasta un passo in dietro rispetto ad A9 se non avesse integrato questa utilissima funzione. Brava google, é così che si fa! Comunque, continuerò ad usare A9+A9 Toolbar finché google non si sveglierà a rendere realtà quello che per ora mi sembra solo un progetto.

    Non vedo l’ora che questa feature venga implementata, perché per ora non vedo proprio nulla a riguardo. 

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  • April 29, 2005, Category: IT stuff

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    Basta un giorno così… ;)

    Questa é stata una serata memorabile, e come tale va documentata e quindi ricordata.

    Stasera sono tornato a casa col sorriso stampato sulla faccia, con l’adrenalina pompata nelle vene dalla gioia di aver spaccato al corso di salsa, iniziato con alcune difficoltà.
    Fortunatamente, le difficoltà le ho superate osservando bene i movimenti e i passi corretti, e ripetendoli fino a riuscire a ficcarmi per bene la figura in testa.
    All’inizio della lezione facevo veramente schifo talmente non riuscivo a seguire e ad imitare i maestri, ma tutto é bene quel che finisce bene. E sono le cose che finiscono bene a riempirmi di gioa, anzi, mi riempiono di gioa se all’inizio non funzionano, come in questo caso.

    Una vita senza difficoltà é noiosa. E’ il riuscire a superare, a risolvere i problemi quello che mi soddisfa di più. E’ il riuscire a migliorare ciò che si trova attorno a me, e anche il migliorare me stesso, sia nel corpo che nello spirito, che mi dà maggiore soddisfazione.

    Mi piace ricordare la vita nei sui numerosi piccoli eventi gioiosi. Sono infatti le piccole soddisfazioni quelle che mi piacciono di più, perché se voglio (tutta questione di saper cogliere un piccolo evento quasi insignificante, riuscire ad attribuirgli un valore e infine assaporarselo) posso ottenerne tante, e avere dunque molti piccoli momenti di gioia. E’ sicuramente più appagante che starsene sempre serio, o col muso, aspettando i grossi eventi. Preferisco attendere le grandi soddisfazioni godendomi, nel frattempo, tantissimi piccoli ma appaganti momenti magici che allietano la mia modestissima vita.

    Detto ciò, concludo ribadendo il mio vecchio (ma sempre valido) motto: enjoy the moment.

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  • April 28, 2005, Category: Personale

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